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| RACCOLTE
> Collezioni in Deposito |
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Il Fotomuseo Giuseppe Panini costituisce
un importante punto di riferimento in Italia per chi opera nel settore
della documentazione per immagini.
Aziende, istituzioni pubbliche e collezionisti di fotografia storica
che desiderano divulgare e tramandare il proprio patrimonio fotografico
pur conservandone la proprietà, possono depositare gratuitamente
il proprio materiale e usufruire di tecnologie all'avanguardia per
quello che concerne
le tecniche e gli ambienti di conservazione e i sistemi di catalogazione
digitale. |
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Archivio Arte Fondazione (Fondazione Cassa
di Risparmio di Modena)
L’Archivio Arte Fondazione è composto
di circa 10.000 negativi su pellicola al nitrato e acetato
di cellulosa, e su lastre in vetro di vari formati.
Si tratta delle fotografie scattate dallo studio Cameraphoto
alla Biennale di Venezia dal 1948 al 1986, che documentano
un vastissimo numero di artisti e critici di fama nazionale
ed estera accanto alle opere, l’interno dei padiglioni
ripresi anche in fase di allestimento o durante i vernissages.
Sono fra l’altro comprese al suo interno fotografie che
illustrano la prima rappresentazione dello spettacolo “Intolleranza
1960” (di Luigi Nono con scenografie di Emilio Vedova),
le contestazioni studentesche alla Biennale nel 1968, le performance
del Living Theatre nel 1975, e una ricca documentazione dell’opera
degli scultori Alberto Viani e Arturo Martini. |
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Archivio Fotografico
Giuseppe Graziosi (Museo Civico d'Arte di Modena)
L'archivio fotografico Giuseppe Graziosi è composto di
2.144 pezzi fra negativi e positivi su lastre di vetro stereoscopiche
e nagativi al nitrato di cellulosa di formati vari. E' la raccolta
d'immagini fotografiche realizzate da Giuseppe Graziosi come
spunto iconografico o modello compositivo delle opere grafiche,
pittoriche e scultoree.
Giuseppe Graziosi, nato a Savignano sul Panaro nel 1879, presente
ininterrottamente diciannove volte alla Biennale di Venezia
dal 1903 al 1942, è senza dubbio uno degli artisti modenesi
di maggior fama a livello nazionale, vicino per esiti e sensibilità
ai grandi maestri europei del tempo. |
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Archivio Fotografico
del Museo Civico del Risorgimento (Comune di Modena)
Una collezione composta di circa 2.000 stampe fotografiche (in
prevalenza albumine), lastre negative e dagherrotipi d'importanti
autori, che rappresentano i principali personaggi del Risorgimento
italiano. |
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Archivio Fotografico
Botti - Pincelli (Comune di Modena)
Il fondo consiste di circa un milione di negativi fotografici
prevalentemente di formato 6x6. Sono immagini realizzate a Modena
dal 1950 al 1998 dallo Studio Botti Pincelli (Franco Botti 1920-1986
e Luigi Pincelli 1927-1998), nelle quali sono fissati i vari
avvenimenti che hanno interessato la città. Si possono
trovare fotografie che hanno lasciato un segno indelebile nella
storia di Modena, come quelle scattate da Luigi Pincelli durante
i tragici fatti delle Fonderie del 9 gennaio 1950, oppure quelle
dei funerali di Alfeo Corassori, il primo sindaco della città
del dopoguerra. Ma anche manifestazioni, inaugurazioni, monumenti,
spettacoli teatrali, eventi sportivi, fotografie aeree, lavori,
case, scuole, cerimonie e quant'altro possa aver avuto luogo
a Modena e nella sua provincia negli ultimi cinquant'anni. |
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Archivio Fotografico
della Provincia (Provincia di Modena)
La collezione comprende oltre 20.000 fotografie facenti parte
dell'archivio storico della Provincia di Modena: illustrano
le principali attività svolte dall'ente dall'inizio del
Novecento come la costruzione della rete ferroviaria e stradale
provinciale, i corsi di avviamento al lavoro, il censimento
fotografico dei beni culturali dell'Appennino modenese realizzato
da Paolo Monti, le inaugurazioni di edifici pubblici con la
presenza di autorità politiche dell'ente, le attività
di amministrazione interna (consigli provinciali, viaggi istituzionali,
ecc.). |
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Fondo Corti (Comune
di Montefiorino)
L'archivio comprende circa 20.000 negativi e lastre fotografiche
dello Studio Fotografico Corti, donato dalla famiglia all'Amministrazione
comunale di Montefiorino. Due generazioni di fotografi, padre
e figlio: Olimpio, nato nel 1893 e morto nel 1944 e Aldo nato
nel 1922, tuttora vivente, che con il loro obiettivo, in quasi
cent'anni di attività, hanno fissato volti di donne e
di uomini, immagini di cose e di luoghi del passato, ma soprattutto
noti per le fotografie realizzate prima durante e dopo la Repubblica
di Montefiorino (proclamata dai partigiani nel 1944, dopo aver
cacciato i fascisti e i tedeschi). |
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Fondo Foto Aeree
(Provincia di Modena)
L'archivio comprende 2.936 stampe a contatto in bianco e nero
di riprese fotografiche effettuate tramite ricognizioni aeree
da parte di soggetti diversi sul territorio modenese: volo I.G.M.I.
(Istituto Geografico Militare Italiano) anni 1933, 1963 e 1980-81,
volo G.A.I. (Gruppo Aereo Italiano) anno 1954, volo R.A.F. (Royal
Air Force) anno 1944, volo Carra anni 1962-80). Un fondo importante
non solo per lo studio finalizzato alla cartografia, ma per
osservare le variazioni subite dal territorio modenese: espansione
urbanistica, sviluppo delle infrastutture, modifica del territorio
e del sistema fluviale. Le fotografie sono consultabili sul
sito: http://www.sistemonet.it |
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