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Nelle sale espositive di via Giardini 160 torna la
mostra dedicata alla città geminiana e alla sua evoluzione.
Un percorso fotografico sulla storia di Modena che mette in
luce le trasformazioni e i principali cambiamenti che hanno
caratterizzato la città emiliana a livello urbanistico e sociale.
L'esposizione abbraccia un arco cronologico di oltre cento
anni e racconta in modo dettagliato la Modena di altri
tempi, grazie al grande spessore evocativo delle immagini
in mostra. Foto storiche dai depositi del Fotomuseo Panini
che rendono possibile un viaggio nel tempo e nello spazio,
consentendo al visitatore di immedesimarsi in un cittadino
modenese o in un viaggiatore della fine dell'Ottocento. Si
possono ammirare scatti di come era l'antico ingresso occidentale
in città, attraverso Porta Sant'Agostino, con le mura
ancora integre e, via via, le altre porte di Modena: Porta
San Francesco, Porta Bologna passando per il Baluardo di San
Pietro, Porta Castello e la zona circostante, con la darsena
ora scomparsa. Il nuovo percorso del Fotomuseo fa rivivere
gli avvenimenti modenesi più significativi e i cambiamenti
della città in oltre 100 anni. Piazza Grande, ad esempio,
è immortalata come pittoresco luogo di mercato alla fine dell'Ottocento
e come teatro della scenografica trebbiatura del grano colto
negli orti di guerra durante il fascismo. La stessa piazza,
che pochi anni dopo ha ospitato il maggiore dei rifugi antiaerei,
è poi ritratta durante la guerra con il Duomo bombardato e
nel corso delle calde manifestazioni politiche e sociali nel
secondo dopoguerra. "Ritratto di una città. Modena in fotografia"
mette inoltre in evidenza i cambiamenti urbanistici della
città: dall'abbattimento delle mura allo sventramento del
quartiere Armaroli per la realizzazione di Piazza Matteotti,
dall'allargamento del centro cittadino verso le campagne alla
copertura dei canali. E poi ancora i tanti episodi che hanno
coinvolto il capoluogo emiliano in un arco temporale così
vasto: dai più drammatici fatti storici come i bombardamenti
del 1944 e i cosiddetti "fatti di Modena" alle Fonderie, il
9 gennaio 1950, agli anni della ricostruzione, che a Modena
vedono la nascita del famoso aerautodromo e del nuovo mercato
bestiame, ai tempi uno dei maggiori d'Europa. Ma anche scatti
di eventi "minori", che hanno contribuito a importanti cambiamenti
nella vita quotidiana, come il passaggio dell'ultimo tram
a cavalli (detto omnibus), sostituito poi dai tram elettrici,
dai filobus e dai moderni autobus. Protagonisti, naturalmente,
i modenesi, spettatori e attori di quella storia che si dipana
in mille sfaccettature: politiche, sociali, culturali e sportive,
fino alla quotidianità più spicciola, verso la quale viene
più spontaneo identificarsi.
"Ritratto di una città. Modena
in fotografia"
A cura di
Fotomuseo Giuseppe Panini
Periodo
fino al 23 luglio 2010
Luogo
Modena, via Giardini 160
Orari
martedì - venerdì 9,30/12 - 15/17
Ingresso
gratuito
Informazioni
Fotomuseo G. Panini
059.224418 info@fotomuseo.it
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