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Gli oltre 100 scatti in mostra dal 6 dicembre al 25 gennaio
al Fotomuseo Giuseppe Panini di Modena raccontano uno
scorcio della Modena tra '800 e '900, immortalato dalla mano
esperta di una famiglia di fotografi del tempo, i Sorgato.
A questi imprenditori della camera oscura, che aprirono studi
fotografici in Emilia, Veneto e Toscana, è dedicata la rassegna,
realizzata in collaborazione con la Fondazione Cassa di
Risparmio di Modena, dal titolo "I Sorgato imprenditori
fotografi - Lo studio modenese". Protagonisti dell'esposizione
sono i ritratti e le foto di vedute, realizzati in particolare
negli studi modenesi tra il 1871 e il 1932 da Gaetano e Ferruccio
Sorgato, padre e figlio, in un confronto per analogie, similitudini
e differenze: dallo scatto della giovane Carmen, che diventerà
poi la moglie di Ferruccio Sorgato, a quello del 1887 del
comizio in piazza Grande in occasione della visita di re Umberto
I a Modena, ma anche altre importanti testimonianze di storia
della città emiliana, come la foto della posa della prima
pietra del "Tempio monumentale ai Caduti" alla presenza di
Vittorio Emanuele III o dell'abbattimento delle mura nel 1911,
oltre a scatti di opere d'arte. La rassegna, che intende offrire
una prima occasione di studio monografico sul lavoro della
famiglia di fotografi che, insieme agli Orlandini, si contende
il primato di importanza e prestigio nella Modena di fine
'800, mette in mostra foto che provengono non solo dall'archivio
del Fotomuseo Panini, ma anche da collezioni private, oltre
che dai principali istituti modenesi: la Biblioteca Estense,
il Museo Civico d'arte, l'Archivio Storico Comunale, la Provincia
di Modena e la Biblioteca Poletti. E' nella metà dell'Ottocento
che Antonio Sorgato, eccellente dagherrotipista formatosi
come pittore, apre a Padova e a Venezia i primi studi fotografici
di famiglia. A questo seguiranno, a partire dal 1864, gli
studi di Bologna, Modena, Reggio Emilia, Carpi, Parma e Firenze,
avviati grazie alle capacità imprenditoriali dei fratelli
Angelo e Gaetano. La passione per la fotografia e l'abilità
commerciale dei fratelli Sorgato vengono tramandate anche
alla generazione successiva; è così che Ferruccio Sorgato
nel 1897 apre un nuovo studio fotografico a suo nome a Modena
(da prima in viale Regina Margherita, poi in via Farini),
lavora a Forlì e, insieme al cugino Angelo Fortunato (figlio
di Angelo), che prosegue l'attività di famiglia a Reggio Emilia,
tenta la gestione di un atelier a Salsomaggiore. Specializzati
nei ritratti, con pose costruite e fondali fantasiosi (in
cui Antonio eccelle grazie anche alla sua formazione pittorica),
a Modena i Sorgato si fanno un nome anche come fotografi di
opere d'arte. Basti pensare alla serie di scatti di chiese
e reperti archeologici della provincia modenese che Gaetano
realizza accompagnando Arsenio Crespellani, archeologo incaricato
dal Ministero della Pubblica Istruzione di studiare le antiche
chiese dell'Appennino modenese. Da ricordare poi le foto realizzate
per la "Società d'incoraggiamento" di Modena, che ritraggono
le opere d'arte vincitrici dei concorsi triennali organizzati
per i giovani artisti della provincia: una commissione molto
prestigiosa, assegnata a Gaetano Sorgato proprio perché ritenuto
il miglior fotografo della città. Successivamente anche il
figlio Ferruccio saprà distinguersi nel settore, lavorando
per la Galleria Estense e guadagnando premi e riconoscimenti
importanti. A testimonianza del rapporto privilegiato che
i Sorgato intrattengono, a fasi alterne, con l'Accademia militare
rimangono le foto di gruppo dei cadetti e degli interni dell'ex
Palazzo Ducale. Infine, da segnalare tra gli scatti d'interesse
anche le foto del Duomo prima dei restauri novecenteschi,
la serie di ritratti e scene di genere agreste realizzate
da Ferruccio Sorgato nei primi anni del '900, cavalcando l'ondata
del pittorialismo fotografico allora in voga, le eleganti
vedute degli interni dello stabilimento Berzieri di Salsomaggiore,
appena inaugurato, e le belle immagini degli studenti dell'Istituto
d'Arte Venturi, al lavoro in classe, probabilmente negli anni
in cui anche Oscar Sorgato, figlio di Ferruccio, frequenta
la scuola. L'esposizione modenese vuole rendere omaggio a
una famiglia che, con la sua rete di laboratori fotografici
aperti tra Venezia e l'Emilia, ha documentato la storia e
l'evoluzione della società delle principali città emiliane.
La mostra e il relativo catalogo sono a cura di Roberta Russo,
ricercatrice al Fotomuseo Giuseppe Panini.
"I Sorgato imprenditori fotografi - Lo studio modenese"
A cura di: Roberta Russo
Periodo: 6 dicembre 2008 - 25 gennaio 2009
Orari: lunedì 15/17; martedì - venerdì 9,30/12 - 15/17
sabato, domenica e festivi 10/13 - 15/19
Chiusura: 25, 26 dicembre 2008; 1 gennaio 2009
Ingresso: gratuito
Catalogo: Rfm Edizioni, 142 pagine, 16 euro
Con testi di: Alberto Prandi, Roberta Russo
Ufficio Stampa
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