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Fotografia di strada
Immagini di vita viennese 1860-1912 (9
settembre-22 ottobre) |
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ISTANTANEE DI VITA DALLA CAPITALE
DELL'IMPERO ASBURGICO
Al via dal 9 settembre al FotoMuseo Giuseppe Panini la mostra
"Fotografia di strada. Immagini di vita viennese 1860-1912".
Cento foto della quotidianità nella vitale capitale asburgica
sull'orlo della fine dell'Impero.

www.albertina.at
Modena, 19/06/2006
L'Imperatore Francesco Giuseppe I, le passeggiate delle dame
nelle strade del centro, le sontuose residenze della ricca borghesia
appena costruite al posto delle mura, ma anche i contadini che
trainano il carretto colmo di fascine per i camini, i mercati
in piazza brulicanti di persone e i poveri che dormono nelle
fogne. E' la Vienna di fine impero quella in mostra dal 9 settembre
al FotoMuseo Giuseppe Panini di Modena: "Fotografia di
strada. Immagini di vita viennese 1860-1912" è il
titolo dell'esposizione in programma fino al 22 ottobre, organizzata
dal Museo Albertina di Vienna e dal FotoMuseo Giuseppe Panini
in collaborazione con la Fondazione Cassa di Risparmio di Modena.
Curata da Michael Ponstingl (Albertina) e da Chiara Dall'Olio
del FotoMuseo Panini, la rassegna conta 100 fotografie originali
che anche da un punto di vista tecnico rappresentano una sintesi
della storia della fotografia tra Otto e Novecento, dall'albumina
alle stampe alla gelatina al bromuro d'argento.
All'iniziativa è stato legato tra l'altro un progetto
di ricerca con il quale si è verificata l'esistenza di
fotografie di ambiente modenese nelle raccolte giunte a Vienna:
il duca di Modena Francesco V infatti aveva inviato artisti
modenesi a studiare fotografia nella capitale austro-ungarica.
Le immagini selezionate provengono da collezioni pubbliche e
private austriache: narrano la società viennese dal 1860
al 1914, un periodo che culmina con l'inizio della Grande Guerra,
evento che avrebbe segnato il definitivo declino dell'Impero.
Sono gli anni in cui a Vienna si formano Freud, Wittgenstein,
Klimt, Schiele e in cui si afferma una nuova classe borghese
molto stimolata dalle novità artistiche e intellettuali,
tra cui la fotografia.
La mostra è suddivisa in tre sezioni, la prima è
L'immagine della Città Borghese che racconta la rapida
espansione e il mutamento radicale dell'aspetto della capitale
dell'Impero asburgico negli anni '60 dell'800 in seguito alla
demolizione delle mura: la nuova Vienna fa da sfondo alla crescita
della borghesia imprenditoriale e finanziaria che si ritrae
orgogliosamente in fotografia mentre passeggia lungo gli spaziosi
viali alberati o di fronte alle sue lussuose residenze. Contemporaneamente
le fotografie documentano con nostalgia anche la fine di un'epoca:
cittadini viennesi per esempio ritratti all'ingresso delle loro
case o alle vetrine dei loro negozi prima degli abbattimenti.
La seconda sezione s'intitola invece Il mondo nella strada,
interessante anche dal punto di vista tecnico laddove prima
del 1860 i lunghi tempi di esposizione non permettevano di ritrarre
scene di vita mentre dopo il 1870, con l'introduzione delle
lastre alla gelatina e di obiettivi con migliori caratteristiche
ottiche, i fotografi (anche gli amatori) ebbero la possibilità
di catturare sui loro negativi l'umanità brulicante della
metropoli, una pratica che finì per costituirsi in genere
a sè e dunque una testimonianza dell'eterogeneità
e della complessità della società di fine ottocento.
Incentrata sui Personaggi viennesi: tra nostalgia e documentazione
nella terza sezione ci si imbatte in mercanti, musicisti, attori,
mendicanti, ritratti nei loro usuali contesti, persone non più
caratterizzate, come era stato per secoli, esclusivamente dalla
propria attività lavorativa, ma anche ripresi nella quotidianità,
senza pose artificiali o composizioni pittorico-fotografiche:
"Ho cercato - spiega un fotoamatore nel 1911 - di catturare
una serie di personaggi tipici così come possono essere
visti lungo le strade. Il problema è: per quanto ancora
questi personaggi potranno essere visti? Per questo motivo le
mie fotografie guadagneranno un valore storico". Queste
foto riscuotono grande successo e diventano carte de visite,
cabinet card e anche cartoline postali.
L'iniziativa è accompagnata da un catalogo di 100 pagine
in quadricromia con testi critici di Michael Ponstingl, Chiara
Dall'Olio (per contestualizzare i rapporti fotografici tra Vienna,
capitale austriaca e Modena, capitale del Ducato Estense), e
interventi di Klaus Albrecht Schroder (direttore Albertina Vienna),
Paolo Battaglia (direttoreFotoMuseo Giuseppe Panini), Andrea
Landi (Presidente Fondazione Cassa di Risparmio di Modena).
Museo Albertina di Vienna. Settantamila disegni e più
di un milione di stampe relative a tutti i periodi artistici
dal tardo gotico al contemporaneo. Venticinquemila progetti
e modelli architettonici, tra i quali capolavori di Borromini,
Otto Wagner e Le Corbusier, collezioni fotografiche che abbracciano
due secoli. Il Museo Albertina, ideato e sorto nel '700 sotto
il duca Alberto, frutto della sensibilità artistica dell'ambasciatore
austriaco conte Giacomo Durazzo (genovese), si arricchisce nel
corso della sua storia attraverso acquisizioni e donazioni fino
a elevarlo a punto di riferimento artistico e culturale della
mitteleuropa. Negli ultimi anni ha ospitato mostre su Rubens,
Rembrandt, Chagall, Goya, Picasso, Munch.
Fotografia di strada. Immagini di vita viennese 1860-1912
Inaugurazione: 9 settembre alle 17
Periodo: 9 settembre - 22 ottobre 2006
Orari: lunedì 15/17; martedì-venerdì 9,30/12
- 15/17; sabato e domenica 10/13 - 15/19
Ingresso: gratuito
Curatori: Michael Ponstingl (Albertina - Vienna) e per la sezione
italiana Chiara Dall'Olio (FotoMuseo Giuseppe Panini - Modena)
Catalogo: RFM edizioni, bilingue (italiano e inglese).
Ufficio Stampa: Contesto Srl - Contenuti per la comunicazione
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