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Viaggio virtuale / viaggio reale
(12 febbraio-20 marzo) |
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A cura di:
Anna Lisa Bondioli
Luca Panaro
L'esposizione, promossa in collaborazione con la Fondazione
Cassa di Risparmio di Modena, pone l'attenzione su due differenti
modalità di viaggio.
Virtuale è quello permesso dalla fotografia, capace di
coinvolgerci come semplici fruitori dell'immagine. In questo
caso lo spostamento, che solitamente caratterizza il viaggio,
è di tipo concettuale avvenendo solamente nella nostra
immaginazione. Reale invece è l'esperienza concreta del
viaggiare, quella che prevede uno spostamento dai luoghi della
vita quotidiana. In riferimento a questo, fra i tanti viaggi
(del passato o del presente) che si potevano prendere in considerazione,
sono stati selezionati quelli realizzati dai modenesi Tina Zuccoli
e Giò Barbieri.
Fra le tante immagini di proprietà o in deposito presso
le Raccolte Fotografiche Modenesi Giuseppe Panini, sono state
privilegiate le fotografie realizzate all'estero, capaci di
restituire maggiormente la sensazione del viaggio. Pur non
mancando le classiche "immagini da cartolina", raffiguranti
la Luna, le Cascate del Niagara o i ghiacciai canadesi, si
è dato maggiore spazio alle fotografie che mostrano
le diverse modalità di viaggio. Sono esposte infatti
immagini turistiche, molto simili a quelle che noi tutti scattiamo
durante le vacanze; altre di documentazione, con una particolare
attenzione alla vita quotidiana svolta in note città
europee; oppure foto di esplorazione, che mostrano luoghi
fino a quel momento non ancora deturpati dall'uomo. Sarà
facile notare come spesso i curatori abbiano scelto volutamente
immagini animate da una o più persone, questo per offrire
al visitatore la possibilità di scoprire gli usi e
costumi caratteristici di quel determinato periodo storico
e tipici di quella precisa parte del mondo. Numerose sono
infine le fotografie in cui sono presenti i più svariati
mezzi di trasporto; è sembrato infatti interessante
mostrare come, in rapporto al mezzo di cui si dispone, siano
possibili viaggi fra loro molto diversi, ragionando al tempo
stesso sulla splendida sensazione di libertà (e quindi
di viaggio) che può restituire una fotografia raffigurante
un aereo in volo oppure un'automobile che appare di volta
in volta sulle strade di più continenti.
La mostra, così come suggerito dal titolo, si divide
in due parti: viaggio virtuale / viaggio reale. La sezione
dedicata al viaggio virtuale permette al visitatore di osservare
alcune stereoscopie d'epoca (ottenute riprendendo lo stesso
soggetto da punti di vista differenti, mediante l'ausilio
di una macchina fotografica dotata di due obiettivi), trasformate
per l'occasione in anaglifi (ottenuti stampando le due immagini
stereoscopiche, sovrapponendole con una leggera sfasatura),
queste ultime sono visibili indossando appositi occhialini
che verranno forniti all'entrata della mostra. La particolarità
delle immagini stereoscopiche consiste nella possibilità
di vedere la fotografia in tre dimensioni, come se chi la
guardasse fosse veramente in quel determinato luogo. A queste
particolari immagini, molto diffuse nell'Ottocento, vanno
ad aggiungersi naturalmente anche le fotografie non stereoscopiche
che, pur non offrendo l'effetto tridimensionale, permettono
comunque al fruitore di "essere" contemporaneamente
nel centro storico di Parigi, sulla spiaggia di Biarritz o
sulle alture del Sikkim. La seconda parte della mostra affronta
invece quello che è stato definito come viaggio reale.
In questa sezione la fotografia muta di significato; da mezzo
in grado di permettere un viaggio virtuale in luoghi mai visitati,
a semplice testimonianza di viaggi realmente vissuti, documentati
dalle immagini di due viaggiatori modenesi che hanno esplorato
luoghi molto diversi fra loro: Tina Zuccoli e Giò Barbieri.
Tina Zuccoli dal 1956 ha compiuto numerose spedizioni scientifico-naturalistiche
nelle Regioni Polari Artiche e ben 14 viaggi di studio a Nord
del Circolo Polare Artico. Ha partecipato alla caccia della
balena, vivendo con i balenieri norvegesi di Tromso operanti
nell'Artico e con quelli di Sandefjord, provenienti dall'Antartide.
Ha inoltre preso parte al censimento degli orsi bianchi (Isola
Edge) ed a ricerche botaniche sulla flora delle Spitzbergen.
Nel 1992 l'Università degli Studi di Modena le ha conferito
la Laurea ad Honorem in Scienze Naturali. Di natura diversa,
all'insegna dell'avventura, sono i viaggi di Giò Barbieri.
Dell'autore, entrato nel Guinness dei primati nel 1982 per
il record di paesi visitati, merita di essere ricordato il
suo noto viaggio Modena-Bali-Modena compiuto a bordo di una
Fiat Cinquecento del '61 con un budget non superiore a 1.300.000
lire. Fra le immagini di Giò Barbieri in mostra, alcune
si riferiscono al giro in autostop dall'Alaska alla Patagonia
in sei mesi (1973), altre al tour dell'Africa in undici mesi
(1979).
In occasione della mostra verrà presentato un corposo
catalogo a colori contenente una selezione delle migliori
fotografie di viaggio, un saggio introduttivo di Anna Lisa
Bondioli e Luca Panaro, i testi di Tina Zuccoli (Un monumento
alla Baia del Re) e Giò Barbieri (Inquilini di una
sfera). Il catalogo della mostra è in vendita nelle
librerie (Viaggio virtuale / viaggio reale, Rfm Edizioni 2005,
131 pp., 12 euro) e distribuito gratuitamente ai Sostenitori
2005 delle Raccolte Fotografiche Modenesi Giuseppe Panini.
Assieme al catalogo verranno consegnati gli appositi occhialini
3D con cui guardare le immagini comprese fra pag. 8 e pag.
47.
In collaborazione con l'Assessorato alla cultura del Comune
di Modena |
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