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Angelo Donati
Un ebreo modenese tra Italia e Francia (26-28
gennaio) |
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Mostra fotografica e documentaria
In occasione del Giorno della memoria del 27 gennaio
2004 il Comune di Modena - Comitato permanente per la memoria
e le celebrazioni, Istituto storico di Modena, la Comunità
Ebraica di Modena e Reggio Emilia e la Fondazione Cassa di Risparmio
di Modena promuovono un convegno di studi in memoria di Angelo
Donati, ebreo modenese protagonista di una straordinaria azione
di aiuto e di salvataggio degli ebrei in Francia durante la
seconda guerra mondiale.
Nato a Modena nel 1885, Donati appartiene ad una delle più
importanti ed influenti famiglie modenesi: alcuni fratelli sono
docenti universitari di grande fama, altri imprenditori. Un
cugino, Pio Donati, è deputato socialista, duramente
perseguitato dal fascismo. Terminati gli studi e avviata la
professione di avvocato, Donati partecipa alla prima guerra
mondiale, assumendo l'incarico di ufficiale di collegamento
tra i comandi dell¹esercito italiano e francese. Nel dopoguerra
si trasferisce a Parigi, dove collabora con la delegazione ebraica
alla Conferenza di Versailles. Affermatosi nel mondo degli affari,
è fondatore della Banca italo-francese e diventa presidente
della Camera di commercio italo-francese di Parigi. Esponente
di rilievo del mondo ebraico internazionale e attivo sionista,
dal 1933 inizia la sua attività di aiuto agli ebrei fuggiti
dalla Germania. Nel 1940 si trasferisce a Nizza, dove diventa
il principale punto di riferimento per il salvataggio di migliaia
di ebrei presenti nella zona di occupazione italiana, ed elabora
un ambizioso piano di salvataggio per il trasferimento di migliaia
di essi in Palestina; piano che non si concretizza a seguito
dell'armistizio tra Italia e Alleati. Nonostante sia attivamente
ricercato, all'arrivo dell'esercito tedesco nel sud della Francia
riesce a riparare prima in Italia e poi in Svizzera. Nel dopoguerra
è delegato della Croce Rossa Italiana e ambasciatore
della Repubblica di San Marino in Francia. Muore nel 1960.
Pur essendo conosciuto in Francia e citato nelle pubblicazioni
relative alla Shoah, Donati rimane una figura poco considerata
in Italia. Per tale motivo è promossa questa iniziativa,
che intende focalizzare il percorso di Donati nel quadro più
generale della vicenda del salvataggio degli ebrei nella zona
d'occupazione italiana in Francia. Oltre al convegno di studi,
che vede la partecipazione di studiosi italiani, francesi e
tedeschi, è previsto anche un seminario (rivolto in primo
luogo agli insegnanti) per riflettere sul tema della salvezza
degli ebrei e dell¹impegno antifascista, attraverso lo
studio di figure, luoghi e storie tra Italia e Francia. Inoltre
prevediamo, a conclusione del nostro lavoro, la pubblicazione
del libro di Olga Tarcali, Ritorno ad Erfurt. Racconto di una
giovinezza interrotta (1935-1945), volume che raccoglie la testimonianza
di Marianne Spier-Donati. |
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