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A cura di: Chiara Dall'Olio
L'iniziativa, giunta alla seconda edizione, si prefigge di
presentare le acquisizioni, donazioni e depositi degli ultimi
due anni d'attività.
La mostra, promossa in collaborazione con la Fondazione
Cassa di Risparmio di Modena, propone una selezione delle
1.056.000 fotografie donate, acquistate, depositate da soggetti
pubblici e privati presso gli archivi delle Raccolte Fotografiche
Modenesi. Mentre nella precedente
edizione di "Attraverso la fotografia" (ottobre
2002) si evidenziava l'importanza storica e conservativa delle
immagini, in quest'ultima invece si è preferito lasciare
spazio alle fotografie, permettendo alle stesse di parlare
senza alcuna mediazione critica. Le categorie scelte per dividerle
vogliono solamente dare una delle possibili chiavi di lettura,
senza la pretesa di essere esaustive.
La voluta ambiguità di alcuni dei titoli presenti in
mostra può spingere l'osservatore a riflettere non
solo sulle innumerevoli "cose" che si possono vedere
nelle fotografie, ma anche sulle molte sensazioni che esse
ci possono trasmettere: anche attraverso una fotografia, cioè
un semplice oggetto fatto di carta e sali d'argento, si possono
sentire per esempio dei suoni, come di una musica per un ballo
di Capodanno, oppure quelli di voci che protestano in uno
sciopero, ma anche cartelli che "urlano" più
delle persone che li sorreggono. E poi le forme delle cose
che la luce e l'inquadratura possono rendere inaspettate,
anche per gli oggetti più banali. E poi tutti i paesi
del mondo visti da turisti e colonizzatori, i volti di persone
lontane fra loro nel tempo e nello spazio, i mezzi che l'uomo
ha utilizzato o di cui si è dotato per viaggiare o
per lavorare.
Forme, Voci, Paesi, Volti e Mezzi sono infatti le sezioni
che scandiscono la mostra. Tutto questo vuole essere una prima
esposizione pubblica del patrimonio acquisito e depositato
nel biennio 2002 - 2004 dalle RFM Panini.
Le immagini in mostra appartengono sia a privati cittadini
che a Pubbliche Amministrazioni. Primo fra tutti il deposito
del Comune di Modena comprendente l'archivio Botti e Pincelli,
ricco di oltre 1.000.000 di negativi. Secondo, ma solo in
termini di consistenza, il deposito temporaneo fatto dalla
Provincia di Modena di tutto il proprio archivio fotografico.
Un deposito importante in quanto si tratta di 20.000 fotografie
commissionate dall'amministrazione provinciale a numerosi
fotografi che testimoniano le innumerevoli attività
svolte dall'Ente. Un altro deposito degno di nota è
quello del Fondo fotografico Giuseppe Graziosi disposto dal
Museo Civico d'Arte di Modena composto da oltre 2.000 negativi
e diapositive su lastre di vetro realizzate dall'artista modenese
fra il 1900 e il 1940. Infine va ricordato il deposito dell'archivio
dei fotografi Corti di proprietà del Comune di Montefiorino
e quello del Comune di Soliera entrambi composti di 20.000
immagini ciascuno.
In occasione della mostra verrà presentata una FotoMonografia,
con tutte le immagini presenti in mostra, che verrà
distribuita gratuitamente ai sostenitori delle Raccolte Fotografiche
Modenesi.
In collaborazione con il Comune
di Modena
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