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La Piccola Indianapolis
L'autodromo di Modena (29 marzo-6 aprile)
Wolfgang von Tripps su Ferrari e Joachim Bonnier su Porsche durante il Gran Premio di Modena del 2 ottobre 1960 (collezione Vittorio Fini)
 
Il 7 maggio del 1950, oltre 50.000 spettatori assistono all'inaugurazione dell'Autodromo di Modena: si tratta di un grande avvenimento per la città e per tutto il mondo sportivo. A calamitare l'attenzione sul nuovo circuito è certamente il Gran Premio in cui si affrontano le Ferrari di Ascari e Fangio, ma ciò che stimola ancor di più gli osservatori e gli appassionati è il luogo: la sfida tra i migliori piloti del momento nella città di Ferrari e Maserati.
Nella storia dell'automobilismo il circuito modenese entra di diritto con un posto di rilievo per i sette Gran Premi disputati tra il 1950 e il 1961, ma gioca un ruolo di primissimo piano soprattutto perchè da qui muovono i primi passi le automobili che trionferanno per ben sei volte nel mondiale di Formula 1 dal 1952 al 1958. Modena è in quei giorni più che mai il centro del mondo delle corse; il luogo in cui si danno appuntamento tutti i migliori piloti per testare gli ultimi modelli sotto gli occhi attenti ed esigenti di tecnici, progettisti, meccanici e, molto spesso, anche dei proprietari. Qui, più che altrove, si disputa la rivalità tra Ferrari e Maserati.
Questo sguardo sull'Autodromo modenese, punto di riferimento per la città e per tutto il mondo dei motori, è reso possibile dalle immagini realizzate dai tanti fotografi, professionisti ed amatori, che seguivano le vicende degli sport motoristici. In particolare quelle dell'archivio del fotografo Roli che, grazie ad un'evidente passione per i motori, è riuscito a regalarci un racconto vivace ed autentico dell'atmosfera che si respirava accanto ai grandi nomi dell'automobilismo.

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